Il nostro teatro è un teatro che, svincolato dalla narrazione, attinge liberamente dalla poesia e ovviamente dalla musica, lasciandosi suggestionare formalmente più dal linguaggio del videoclip che non da quello specifico del teatro o del teatro musicale. Se è vero che il cinema è nato come imitazione del teatro, per poi, attraverso appunto il montaggio, elaborare una propria estetica, ci interessa costruire una sceneggiatura-partitura, in cui musica parola gesto e luce vengono a formare un tutto proprio come un fotogramma-battuta musicale-tassello, da montare creativamente uno dopo l'altro, uno sull'altro, uno pausa altro, punto contro punto.

Questa ricerca è praticamente entrata nel vivo da tre anni, anche se arriva dopo circa 15 anni di mio lavoro e studio della musica e del teatro. Inizia e si sviluppa grazie al mio incontro con il poeta Sanguineti, instancabile sperimentatore di linguaggi. Abbiamo così fondato con l'attrice cantante Ottavia Fusco e poi man mano con molti altri collaboratori, il Teatro del Suono, credendo che il nostro lavoro abbia anche una grande importanza per il pubblico giovanile, abituato sicuramente più di altri pubblici, al rapporto con il suono e con l'immagine.
Abbiamo verificato infatti in questi anni un grosso successo di pubblico giovane sia per i nostri spettacoli sia per i nostri seminari , tenuti presso l'Università la Sapienza di Roma e il Dams di Bologna con grande entusiasmo da parte dei giovani partecipanti, e nel prossimo ottobre al Dams dell'Università di Tor Vergata di Roma.

La nostra proposta riguarda brevi corsi e seminari che forniscono una sintesi della nostra ricerca dalla quale risulta una sperimentazione che non ha precedenti nel teatro musicale italiano, dando ai partecipanti l'opportunità di esplorare nuove forme di linguaggio con l'aiuto di video, dibattito e improvvisazione.
Questo laboratorio sarà inoltre incentrato sull'approfondimento sonoro -acustico, attraverso la vocalità dei partecipanti e le nuove tecnologie, di un lavoro teatrale: "Traumdeutung" di E. Sanguineti, testo del 1963 sul sogno.
Nell'eventualità noi siano disponibili , possiamo fornire noi stessi le attrezzature informatiche adatte al nostro lavoro.
I costi e la durata dei seminari, che possono variare da un minimo di 3 giorni ad un massimo di 10, sono definiti volta per volta chiaramente con un abbattimento dei costi in base alla durata.

Andrea Liberovici

 
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